|
 Don Randall (1917-2008) alla cerimonia per la sua introduzione alla Fender Hall of Fame, il 10/08/2007 |
Randall, 91 anni, è deceduto il 23/12/2008 a casa. A parte a Leo Fender, Randall fu indubbiamente la persona più importante del primo periodo di vita della Fender, dal 1946 al 1965. Egli fu partner di Leo Fender curando gli aspetti delle vendite, della distribuzione, del marketing e rivelandosi il vero genio della pubblicità e della comunicazione alla base del travolgente successo dell’azienda, che sotto la sua guida si trasformò da piccola realtà della California in dominatrice del mercato. Donald Dean Randall nacque a Kendrick, Idaho, il 30/10/1917, da Earnest e Osie Violet Randall. TLa famiglia si trasferì in California quando Randall aveva 10 anni, e il ragazzo dimostrò un precoce interesse per le radio e la tecnologia fin da giovanissimo (prese la licenza di operatore radio all’età di 16 anni). Nel periodo delle Big Band Randall costruì un sistema di amplificazione e casse portatile che montava a feste e serate danzanti. Fu anche atleta provetto e giovane promessa del basket, mentre in seguito, con il passare degli anni, si rivelò anche abile golfista. Si diplomò al Santa Ana Community College. Introno al 1940, Randall lavorava part-time al negozio di parti per radio di Howard Taylor Wholesale Radio di Santa Ana, California, e teneva i contatti con negozi specializzati dell’area, tra qui quello di Clarence “Leo” Fender a Fullerton, il Fender Radio Service. Randall e Fender si incontrarono appena prima che gli Stati Uniti entrassero nella II Guerra Mondiale; Randall rilevò il negozio di Taylor nel 1941 e liquidò l’inventario prima i partire per la guerra. In quel triste periodo, Randall servì nell’ Army Corps of Engineers, nell’Army Signal Corps e nell’Army Air Corps, diventando esperto in comunicazioni nella scuola di pre-volo a Santa Ana (Randall fu anche appassionato pilota, e prese il brevetto negli anni ’50, totalizzando in seguito moltissime ore di volo). Randall lasciò l’esercito nel 1946 per rituffarsi nel business delle radio, gestendo il negozio di Francis “F.C.” Hall, a Santa Ana, chiamato Radio-Tel. Dotato di eccezionale talento per le vendite e di istintive capacità ingegneristiche, Randall suggerì a Hall di distribuire le chitarre steel e gli amplificatori realizzati da Leo Fender. Attraverso Randall, Fender e Hall firmarono un accordo quel Marzo stesso, dando il via a una collaborazione che avrebbe fruttato immenso successo. Tramite l’agenzia di Hall, Randall gestì la vendita e la distribuzione dei prodotti Fender prima a livello regionale, poi nazionale. Fender conobbe così i suoi primi successi tanto grazie talento di Randall nelle vendite, quanto alla capacità del suo fondatore di sfornare prodotti innovativi. Randall divenne presidente della neonata Fender Sales nel Febbraio del 1953 (la Fender Electric Instrument Company era diventata una corporation nel Dicembre 1951). Con la sapiente guida di Randall, genio del marketing, un’eccellente organizzazione e la costante presenza di Leo Fender, la Fender Sales crebbe negli anni ’50 e conobbe, nei ’60, il successo su scala internazionale. Fu lui a coniare i nomi di modelli storici come Esquire®, Telecaster® (e la sua prima incarnazione, la Broadcaster) Stratocaster®, Precision Bass® (con Leo Fender) Twin Reverb®, Bassman® e molti altri. “Ho detto in molte occasioni che Don Randall fu un genio senza eguali nel mercato degli strumenti musicali,” dice Tom Wheeler, editore della rivista Guitar Player e autore di libri come The Stratocaster Chronicles e The Soul of Tone: Celebrating 60 Years of Fender Amps. “Don Randall ha re-inventato il modo di vendere le chitarre elettriche. Ha capito che suonare la chitarra era più di un lavoro o un passatempo. Era un vero e proprio “stile di vita”, soprattutto per le nuove generazioni. La sua visione ebbe un impatto incalcolabile su Fender, ma anche sull’intero music business, e su come le chitarre e i chitarristi sono percepiti dal grande pubblico. Fu senza timore di smentita uno dei giganti di questo settore industriale.” E non dimentichiamo che fu sempre Randall a spingere per la realizzazione di una linea di strumenti per principianti, che consentisse un’ulteriore espansione del mercato e una sorta di “programma di educazione alla musica”, tramite l’introduzione di chitarre entry-level come Musicmaster e Duo-Sonic. “Don Randall, uomo genuinamente affabile, modesto e brillante, fu un vero pioniere di questo settore pur rimanendo sconosciuto ai più,” dice Richard Smith, autore di Fender: the Sound Heard 'Round the World e di altri celebri libri sul mondo della chitarra. “Oggi sappiamo chiaramente che la sua collaborazione con Leo Fender trasformò il mondo della chitarra e lo rese come lo conosciamo oggi.” Randall tirò inoltre le fila dei negoziati che portarono alla vendita, nel 1964, della Fender alla CBS; divenne in seguito vice presidente e general manager della Fender Musical Instrument e della Fender - Divisione Vendite della CBS, fino a quando lasciò l’azienda, nel 1969. Negli anni ’70 fondò la Randall Amplifiers. Randall fu tra i primi sei introdotti alla Fender Hall of Fame nell’estate 2007, e presenziò alla cerimonia, tenutasi a Scottsdale, Arizona, con la famiglia. Randall lascia due figli, Donald R. Randall di Walnut Creek, California, e Timothy L. Randall di Santa Ana; una figlia, Chelena “Kathy” Grimshaw di San Juan Capistrano, California; sei nipoti e quattro bis-nipoti. Il servizio funebre si è svolto il 09/01/2009 alla Waverly Chapel del Fairhaven Memorial Park, 1702 Fairhaven Ave., Santa Ana, Calif., 92705.
|
|