James (Jim) Root è uno dei chitarristi più importanti dell’attuale panorama rock e metal e divide la sua carriera tra due band che negli ultimi dieci anni hanno riscosso uno straordinario successo in termini di critica e vendite: gli Stone Sour e gli Slipknot, con cui è attualmente in tour per promuovere il recentissimo disco All Hope Is Gone, da poco numero 1 in Italia, fatto più unico che raro e che da una buona percezione del sempre crescente seguito di fan di questi nove ragazzi originari dell’Iowa anche nel nostro Paese. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo nel backstage del concerto tenutosi al Pala-Sharp di Milano il 18/11/2008, per scambiare due chiacchiere sullo strumento signature che la Fender ha recentemente realizzato per lui: una Telecaster che sprizza... metallo da tutti i pori!
Jim, ti va di parlarci un po’ di questo tuo strumento signature?
Sicuro! Vedi, volevo una chitarra che potessi usare non solo dal vivo, ma anche in studio... Sai, in studio, prima che realizzassero questo strumento per me, ero solito portarmi fino a venti chitarre, mentre per registrare All Hope Is Gone... ne ho usate solo 2, le mie Signature: ho usato quella con la tastiera in acero per i pezzi in Drop A e quella con la tastiera in ebano per quelli in Drop B, non chiedermi perché, mi sono semplicemente trovato alla perfezione così...
Del resto il modo in cui il corpo in mogano risuona attraverso i pickup EMG è una cosa incredibile: il suono è enorme! Allo stesso tempo però ho sempre voluto una chitarra che mi garantisse anche tanta versatilità, per questo al manico ho scelto l’EMG 60: è un pickup dal suono molto caldo e rotondo, mai sopra le righe, e puoi suonarci splendidi assoli distorti come parti pulite “jazzy”... Funziona benissimo, per via della grande dinamica, con gli amplificatori Classe A...
Ma allo stesso tempo volevo realizzare uno strumento che fosse realmente a portata di tutte le tasche: ci sono un sacco di splendide chitarre là fuori! Solo che costano, in genere, cifre astronomiche!
La vera sfida quindi...
...è stata quella di creare uno strumento di alto livello qualitativo e mantenerlo abbondantemente sotto la soglia dei 1000 Euro, magari dotandolo di uno splendido case rigido!
Jim, ma sei proprio incontentabile!
E’ vero, ma alla Fender ci sono riusciti! Chiaramente, costruire chitarre è una cosa dispendiosa, quindi abbiamo scelto di realizzare lo strumento in Messico, dove la manodopera, pur altamente specializzata, incide in maniera minore sul costo finale dello strumento. Il risultato è stata una chitarra che mantiene le principali caratteristiche delle mie vecchie Flathead Showmaster realizzate dal Custom Shop, ma ad un costo estremamente inferiore.
Credo che alla fine la chitarra si molto interessante: è differente dalla maggior parte delle Fender tradizionali, ma al contempo abbastanza simile da inserirsi a pieno diritto in catalogo.
E come mai una Tele?
Oh, è facile: è il mio modesto tributo alle radici del rock’n roll, alla musica con cui sono cresciuto, alle band che mi hanno influenzato e che mi hanno portato a desiderare di essere un musicista... Penso ai Beatles, per esempio, ma anche agli Who, e a tutti quegli artisti che negli anni ’60 e ’70 hanno avuto il coraggio di osare (musicalmente) cose che nessuno aveva mai osato prima... Sono stati dei veri pionieri!
A questo punto Jim ci porta dietro al palco per farci vedere i suoi strumenti di scena, mostrandoci orgogliosamente che tutte le chitarre che usa con gli Slipknot sono le sue Signature, standard, così come le potete comprare in negozio...
Guarda questa (dice Jim ridendo): con l’uso sta invecchiando, proprio come una Relic! Chissà che tra qualche anno non mi facciano una “Tribute Series” del Custom Shop!
E cosa ci dici dell’attuale catalogo Fender? C’è qualche nuovo strumento che ti mette l’acquolina in bocca?
Assolutamente si! Devi sapere che sono un fan sfegatato di David Gilmour, e i nuovi modelli Tribute Series sono assolutamente spettacolari... Mi sa proprio che me ne comprerò uno... Tu che dici, meglio N.O.S. o Relic?
Beh, sai, Relic ha sempre un suo fascino...
Esatto (ridendo)! Credo proprio che mi porterò a casa quella bella bambina!